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Itinerario 5 - Monti Dauni Meridionali - Faeto - Parrocchiale

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Indice
Itinerario 5 - Monti Dauni Meridionali
Troia - La Cattedrale
Troia - Il tesoro della Cattedrale
Troia - Chiesa di S. Basilio Magno
Faeto - Parrocchiale
Orsara - La Grotta di S. Michele
Orsara - Basilica dell'Annunziata
Bovino - Basilica/Cattedrale
Bovino - Chiesa di San Pietro
Bovino - Chiesa del Rosario
Bovino - Chiesa dell'Annunziata
Bovino - Chiesa di S. Maria delle Grazie
Bovino - Chiesa di S. Francesco
Bovino - Chiesa di S. Antonio
Deliceto - Madonna della Consolazione
Deliceto - Chiesa dell'Annunziata
Deliceto - Chiesa di Sant'Anna
Deliceto - Chiesa Madre di San Salvatore
Sant'Agata di Puglia - Chiesa di S. Nicola
Tutte le pagine

Faeto

Parrocchiale

Nel tardo Medioevo i tre paesi della Valmaggiore dipendono da un'unica parrocchia, con sede a Castelluccio e due rettorie a Celle e Faeto, dove il parroco o un suo vicario si reca solo in occasione di ricorrenze religiose.

La mancanza di adeguate vie di comunicazione, il rigido clima nella stagione invernale e il particolare idioma "franco-provenzale", usato esclusivamente nei due paesi periferici, causa un loro accentuato isolamento culturale.
Tutto ciò favorsce la diffusione dell'eresia valdese, proveniente dalle regioni ai confini con la Francia; risolta dal Sant'Uffizio verso la metà del 500 con un'energica azione repressiva in vari centri della Capitanata e del beneventano.
Appare, però, evidente che l'eresia ha preso piede anche per la trascuratezza del clero locale; così, con la bolla di papa Pio V, del 20 gennaio 1566, vengono finalmente istituite le parrocchie autonome di Faeto e Celle S. Vito.

La parrocchia di Faeto è dedicata al SS. Salvatore; probabilmente è la stessa intitolazione della chiesetta già esistente, derivata dall'omonimo nomastero benedettino, che sorgeva nelle vicinanze del paese.
Quando si decise di ampliare la chiesa, si utilizzano proprio i materiali prelevari dal diruto monastero, del quale non è rimasta alcuna traccia.

Fino al '700 abbiamo scarse notizie della chiesa; risulta che agli inizi del secolo viene benedetta la fonte battesimale e che nel 1778 la Congrega di S. Francesco provvede a sue spese ad ampliare l'edificio, costruendovi sul lato settentrionale una cappella dedicata all'Addolorata.

Non sappiamo quale fosse la posizione originaria della vecchia chiesa, ma sicuramente aveva l'ingresso rivolto verso l'interno del paese, cioè al contrario di quello attuale.