I ricostruttori nella preghiera
Storia
Tanti anni fa, ormai ventotto, i Ricostruttori (che allora erano un pugno di persone), sentirono il bisogno di passare insieme i sabati e le domeniche dando a questi due giorni, normalmente liberi dallo studio e dal lavoro, un’impronta “spirituale”. Già il nome “Ricostruttori” era un’indicazione precisa.
Si partì con l’epica avventura della ricostruzione di Sant’Apollinare, un’ex comanderia templare in mezzo alle risaie del vercellese. Era in condizioni disastrose ma, insieme alla sua rinascita iniziò anche la ricostruzione spirituale dei partecipanti all’impresa.
Si vedevano crescere i muri e contemporaneamente si ricostruiva il rapporto con se stessi e con gli altri, accomunati dalla stessa fatica e dalla medesima voglia di elevarsi.
Quello che i Ricostruttori hanno realizzato ha una base incrollabile ed allo stesso tempo impalpabile: si chiama preghiera, preghiera profonda, meditazione a volerla chiamare col suo nome più preciso ma anche più abusato. Dietro alla fatica ed al sudore che sono costati centri come Sant’Apollinare, Santa Esuberanza, San Venerio, San Giuliano e tutti gli altri che come questi sono stati riportati in vita da un mucchio di macerie antiche, c’è il silenzio della preghiera.
Il movimento, approvato dal vescovo di La Spezia nel 1993, oggi conta più di 50 sedi ufficiali, tutte faticosamente ristrutturate attraverso il lavoro volontario di persone singole e di intere famiglie che si sono dedicate anima e corpo a questa missione. Un grande gruppo di uomini e donne che condividono gli stessi obiettivi, si conoscono tra loro, si frequentano e si vogliono bene nel comune progetto di un rinnovamento interiore e di portare agli altri la meditazione
Missione
I Ricostruttori nella Preghiera hanno come obbiettivo fondamentale quello di diffondere la pratica della meditazione attraverso un metodo cristiano profondamente radicato nella tradizione biblica: l'esicasmo.
Soltanto dalla preghiera sono nate le energie e la volontà che hanno reso possibile l’opera del gruppo, la sua crescita tumultuosa da cenacolo di pochi amici ad organizzazione ormai estesa a quasi tutta l’Italia ed oltre. E’ nel raccoglimento interiore che la Provvidenza dà i suoi lumi e le sue forze a chi ha l’umiltà di abbandonarsi. Poi, fuori, nel mondo le cose cominciano a muoversi e lentamente maturano.
Ma i frutti non sono soltanto esteriori: restituire al mondo luoghi di preghiera abbandonati, aprire studi medici per curare chi soffre, dare agli increduli uno spiraglio di fede è anche, per chi si impegna a farlo, un modo per ricostruire se stesso.
La costruzione del tempio esteriore è figura della costruzione del tempio interiore e la storia della salvezza individuale si sviluppa attraverso i poli dell’azione e della preghiera.
Il viaggio parte dalla meditazione, si dispiega nell’azione e ritorna alla meditazione per poi di nuovo partire sotto la guida paziente del Maestro e con la protezione dei Santi.
Testimonianze
"… io stesso sono convinto che l’annuncio del Vangelo richieda forme che siano pienamente in linea con il messaggio cristiano e la tradizione ecclesiale, ma che rispondano allo stesso tempo, alle esigenze psicologiche e profonde delle persone. Sono quindi lieto di quanto state facendo in Diocesi e vi chiedo di condurre le vostre iniziative nel contesto del progetto pastorale diocesano – espresso recentemente dal Sinodo 47° - e in consonanza con i programmi annuali contenuti nelle Lettere pastorali.",
Cardinale Carlo Maria Martini - Arcivescovo di Milano, Milano, 13 ottobre 1997
"Sappiamo che sulla base dello Statuto dell’Associazione, approvato dal Vescovo di La Spezia, Sarzana, Bugnato, il movimento opera con buoni frutti spirituali sul territorio diocesano. L’attività apostolica e formativa del movimento stesso è stata fino ad ora seguita da Mons. Manganini, in quanto Vicario per l’Evangelizzazione. Si loda la cordiale sintonia con la linea pastorale della Diocesi, e l’attenzione ad attuare anche in futuro un confronto costante con il Vescovo stesso…",
Mons. Giovanni Giudici - Il vicario generale Arcidiocesi di Milano - Milano, 29 marzo 2000
"Con la presente voglio unirmi alla richiesta di tanti che in questi giorni Le stanno scrivendo, perché voglia continuare a concedere piena fiducia a padre Cappelletto e al movimento dei Ricostruttori nella preghiera, che lo Spirito Santo ha fatto nascere nella Chiesa attraverso di Lui.",
Fr. Giuseppe Fiorini Morosini – Correttore generale di Minimi - Curia generalizia - Roma, 10 settembre 2001
"Reverendissimo Padre (a Rev.do Padre P.Peter Hans Kolvenbach) , conosco personalmente la Comunità de “I Ricostruttori nella preghiera”, fondata e diretta da Padre Gian Vittorio Cappelletto S.J..Ho accolto favorevolmente questa Comunità nella mia Arcidiocesi, affidando ad alcuni suoi membri incarichi di responsabilità. Apprezzo il loro operato e incoraggio il loro lavoro di apostolato.
La Comunità pratica la preghiera del cuore seguendo la feconda tradizione dell’esicasmo, così come è stata trasmessa nei secoli, avendo come centro, origine e fine ultimo della propria vita spirituale il mistero di Cristo morto e risorto. Questa presenza viene significativamente richiamata dall’immagine della Sindone, esposta in tutti i luoghi in cui la comunità si riunisce a pregare. Si accosta a questa preghiera una precisa e sperimentata disciplina, fondata su insegnamenti ascetici e spirituali, che accompagnano e sostengono la pratica della preghiera quotidiana. I mezzi e gli scopi di tali insegnamenti fanno parte del prezioso patrimonio della tradizione ascetica cristiana, conosciuto, praticato e tramandato soprattutto negli ambienti monastici.
Il lavoro di apostolato della comunità si rivolge in modo particolare ai lontani dalla Chiesa e ai non credenti. Per questa missione viene messa in atto una adeguata inculturazione del messaggio evangelico, tale da renderlo attuale e coinvolgente per le persone che si sono allontanate dalla vita spirituale ed ecclesiale, spesso in modo polemico ed ostile, al fine di avvicinarle con gradualità alla figura di Cristo, e inserirle pienamente nella vita sacramentale della Chiesa. Per questo scopo le celebrazioni sono semplici ed essenziali, generalmente accompagnate da canti che predispongono al raccoglimento.
Per quanto riguarda l’attività in una parrocchia organizzata tradizionalmente i membri della comunità sono da me sollecitati a tenere presenti altre esigenze e a cercare il maggiore inserimento possibile nella realtà pastorale preesistente. Distinti saluti e auguri di ogni bene nel Signore.",
Mons. Giuseppe Molinari – Arcivescovo Metropolita de L’Aquila - L’Aquila, 15 settembre 2001
"Proprio oggi pomeriggio mi sono riunito con il Consiglio Episcopale, e abbiamo discusso fra le altre della vostra richiesta. Ebbene, i vicari si sono detti favorevoli al vostro insediamento e per questo sono lieto di esprimerti il permesso ad aprire una sede nella nostra diocesi.",
Mons. P. Flavio Roberto Carraio – Vescovo di Verona - Verona, 9 giugno 2003
"Prego ed auguro che il Signore benedica questa presenza in diocesi e che consegua all’arrivo dei Ricostruttori una intensificazione delle preghiera dei pastori e dei fedeli per una rinnovata comunione con Dio ed ecclesiale che fondi il nostro essere Chiesa.",
Mons. Giulio Sanguineti – Vescovo di Brescia – Brescia, 19 giugno 2003
"Apprezzata la formazione di ciascuno, l’apertura interiore, la serena accoglienza aperta a tutti, la validità della missione da Voi svolta; consideratoli bisogno di molte persone a riscoprire la propria fede, dopo avere fatto esperienze lontane da essa.
Lette le Costituzioni e condividendo le finalità proprie del Vostro carisma, ben volentieri accolgo nella Diocesi di Acireale la Comunità “I Ricostruttori nella preghiera”, autorizzo l’apertura della casa e lo svolgimento del Vostro apostolato specifico, in piena comunione con il cammino ecclesiale diocesano. Il Signore benedica la Vostra Opera e Vi dia ogni giorno le Sue consolazioni.",
Mons. Pio Vittorio Vigo – Arcivescovo di Acireale – Acireale, 7 febbraio 2004
"...per la verità già altri colloqui sono stati graditi e intensi, e tempo fa la mia stessa visita alla comunità con la celebrazione della santa Messa è stato un evento di fede e di preghiera. Ringrazio e benedico il Signore per tutto il bene che a piene mani semina nella Chiesa. Lo Spirito di Gesù soffia dove vuole, cioè con varietà, ma sempre nella stessa direzione, verso l’Unità.
Le scrivo per unirmi nella preghiera e per invocare una grande benedizione su di Lei, benedizione ricca di consolazione e di serenità.",
Mons. Gabriele Mana - Il Vescovo di Biella – Biella, 11 giugno 2007
"Carissimo Padre, rispondo alla Sua lettera del 7 marzo 2008, con la quale mi chiede il consenso ad “avviare un corso di meditazione esicasta” nella mia diocesi. Dopo il colloquio con Lei e dopo aver preso visione dei vostri Statuti, volentieri concedo ai “Ricostruttori nella preghiera” il consenso di operare nell’Arcidiocesi di Siracusa. Sono certo che il Signore vorrà servirsi della Vostra esperienza e della Vostra testimonianza di vita per toccare il cuore ed illuminare la mente di quanti Lo cercano con cuore sincero e di quanti vanno ancora errando come pecore smarrite…",
Mons. Giuseppe Costanzo - Arcivescovo di Siracusa - Siracusa, 15 marzo 2008
"Molto Reverendo Padre, molto volentieri do seguito alla richiesta da Lei fattami con lettera del 15 maggio 2008 dell’autorizzazione ad “operare” in questa venerata Arcidiocesi. Con la presente in effetti ho il piacere di concedere a Lei e ai Suoi collaboratori di operare pastoralmente, secondo il carisma proprio dell’Ente ecclesiale da Lei rappresentato, canonicamente riconosciuto come fa fede la documentazione da Lei stesso addotta.",
Mons. Salvatore Di Cristina - Arcivescovo e Abate di Monreale - Monreale, 14 luglio 2008
"Conosco personalmente fin dagli inizi del mio ministero come Vescovo di Ivrea l’Associazione de “I Ricostruttori nella Preghiera” e la sua attività in questa Diocesi. Apprezzo la formazione spirituale, culturale e umana dei suoi membri, la loro sensibilità ecclesiale e la positiva collaborazione con la Chiesa Diocesana.
Considerando la povertà spirituale delle persone e degli ambienti cui l’Associazione si rivolge in modo particolare e l’utilità pastorale che può venirne per la nostra Diocesi, considerando inoltre il vantaggio spirituale derivante dal carisma vissuto nell’Associazione, sono lieto di accogliere ufficialmente nella Diocesi di Ivrea la Comunità d “I Ricostruttori nella Preghiera” a norma dello statuto approvato dal Vescovo di La Spezia,
S.E. Bassano Staffieri in data 29 giugno 2007.
Invoco dal Signore l’abbondanza delle sue benedizioni per quest’Opera, auspicando un fruttuoso sviluppo della sua attività spirituale, invocando altresì la grazia di nuove vocazioni diaconali e presbiteriali.",
Mons. Arrigo Miglio – Vescovo di Ivrea - Ivrea, 10 giugno 2008
Collegamento al sito ufficiale dei Ricostruttori
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