Il saccheggio di San Leonardo ai giorni d'oggi
Settembre 2006, a distanza di 400 anni, gli infedeli ottomani ripetono il saccheggio dei loro predecessori; pura coincidenza quella verificatasi sabato 16 settembre, ma per fortuna si tratta solo delle riprese di un cortometraggio effettuate da un team barese, a scopo didattico,
nel piazzale antistante l’ingresso della chiesa, hanno simulato scene di combattimento con comparse in costume d’epoca con spade, armature ed elmi riprodotti dal maestro Matteo Riccardi artigiano di Manfredonia.
Al saccheggio simulato si contrappone quello reale che si protrae sin dal mese scorso.
Infatti è notizia ufficiale che la somma di oltre un milione e mezzo di euro, destinate al recupero ed al restauro dell’abbazia di San Leonardo, espressamente previsti dal Pis n. 15, Por Puglia 2000 2006, è stata misteriosamente dirottata su altri monumenti, situati nel territorio del Parco del Gargano; precisamente nella zona di Mattinata.
Curia e Parco del Gargano, gestore del Pis, ovvero del finanziamento, non hanno trovato l'accordo sulle modalità di gestione dei beni.
Elemento di crisi, il comodato d'uso dell'immobile.
Il Parco richiedeva il comodato d'uso dell'immobile per 20 anni a determinate condizioni di disponibilità, la Curia ha ritenuto la proposta restrittiva.
«L'ente Parco del Gargano gestore del Pis (ha dichiarato D'Ambrosio) ha subordinato l'esecuzione dell'importante, intervento alla cessione in comodato, d'uso dell’immobile dell’ex Ospitales all’ente parco per farne un centro visite, lasciando alla proprietà, cioè alla chiesa, la disponibilità solo per pochi giorni al mese».
Una proposta che la Curia non ha accettato: «Avremmo tradito i sacrifici fatti dal mio venerato predecessore mons. Vincenzo D'Addario (ha detto l'arcivescovo D'Ambrosio) che con tanto sacrifico acquistò il monumento sacro nella sua interezza per destinarlo a luogo di accoglienza, di riflessione e di proposte valide per i tanti moderni cercatori di Dio».
Sarà legittima la domanda dei cittadini di Manfredonia che tengono a cuore San Leonardo:
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continueremo ancora per molti anni ad assistere impotenti alla demolizione di quel che rimane di San Leonardo?
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quando cesserà tale saccheggio?
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fino a quando il tanto promesso e sospirato ritorno dell’ordine monastico?
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fino a quando l’abbazia resisterà alle intemperie?
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fino a quando l’abbazia resisterà alle continue esplosioni di mine verificatesi giornalmente nelle vicine cave?
A cosa è servito il lavoro fatto dal defunto Arcivescovo Daddario, dal precedente presidente del Parco del Gargano Matteo Fusilli e dal sindaco Paolo Campo? (che in questo episodio non ha aperto bocca).
Severe e continue crepe, segnano visibilmente l’agonia di uno dei più significativi ed emblematici monumenti del periodo romanico pugliese.
Uniche notizie confortanti è la ripresa dei lavori di restauro dell’ex ospedale annesse al complesso con i fondi della Soprintendenza ai Beni Culturali di Puglia e la designazione da parte dell’Arcivescovo Domenico D’Ambrosio del nuovo Rettore Don Antonio Di Candia che ricopre attualmente la carica di viceparroco della parrocchia Sacra Famiglia di Manfredonia e và a sostituire l’ottantenne Don Michele Prencipe rettore dal 1998.
Documenti annessi:
Articolo sull'intesa circa il restauro - Gazzetta del Mezzogiorno 2 gennaio 2004
Articolo sul mancato accordo - Gazzetta del Mezzogiorno 2 settembre 2006
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