I villaggi neolitici della foce del Candelaro
I villaggi neolitici del Tavoliere, individuati durante l'ultima guerra mondiale attraverso l'areofotografia, rivelano caratteristiche comuni quali i fossati di recinzione posti all'esterno degli abitati ed altri recinti minori detti "compounds" scavati al loro interno ad indicare zone destinate a particolari funzioni (spazi abitativi).
I villaggi del Candelaro hanno restituito una grande quantità di ceramica impressa e selce: la prima riferibile a contenitori di uso domestico, la seconda utilizzata per realizzare strumenti da lavoro quali falcetti, asce, lamelle ecc.
Non mancano pero rammenti di ceramica figulina dipinta pertinenti, probabilmente, ad oggetti di uso cultuale e ossidiana proveniente dalle Eolie che attesta i rapporti commerciali delle genti neolitiche.
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