L'area del porto di Siponto
Di grande importanza fu il porto di Siponto, tanto che già intorno al 100 a.C. Artemidoro di Efeso descriveva le transazioni di cereali che qui si svolgevano.
Questo ruolo commerciale Siponto lo conservò in età tardoantica e medievale, quando sono attestate in particolare relazioni con Costantinopoli e con Salona, sull'opposta sponda adriatica.
Del porto lagunare, oggi totalmente interrato, in corrispondenza di uno dei numerosi attracchi si conoscono strutture murarie disposte a formare un rettangolo allungato con una stretta imboccatura finalizzata all'afflusso e deflusso delle acque.
Lungo lo stesso lato della città, verso il mare, sgorgavano sorgenti d'acqua, alcune ancora attive, una detta fonte Manzini, l'altra convogliata in età romana in una grande cisterna monumentale con volta a botte.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
