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La chiesa e gli scavi di S. Maria Maggiore

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Santa Maria Maggiore di SipontoE' uno dei cardini dell'arte pugliese del periodo romanico. Monumento unico per l'architettura, è di primaria importanza per la storia dell’arte medievale italiana.
Ha forma di cubo sormontato al centro da una piccola cupola con una cripta accessibile solo dall'esterno.
Il complesso è costituito da quadrati iscritti l'uno nell'altro e distinti da colonne di granito nella cripta, di marmo nella chiesa alta a sostegno di svelti archi ogivali.

La prima fase costruttiva risale alla fine dell’XI – inizio del XII secolo. Interventi di sistemazione della muratura esterna risalgono agli anni a cavallo tra la fine del XII e i primi del XIII secolo.

Pregevole è il portale che si apre sulla fronte ovest fra colonne impostate su due leoni che reggono le mensolette per l'archivolto.
Su ciascun lato vi sono due arcate cieche su colonne racchiudenti rombi, due in alto, a cornici digradanti, quattro minori in basso col fondo a intagli.

Arcate e rombi decorano il fianco destro al cui centro si apre un abside semicircolare con tre arcate cieche su pilastrini a scacchi.
Nella parte posteriore si nota un'abside, resti di arcate e tre monofore.
L’interno è a pianta quadrata. Al centro quattro pilastri che reggono quattro colonne sulle quali è impostata la cupola, sormontata da una lanterna ad otto archetti.
Un ambulacro gira intorno e conserva su tre lati l'originaria decorazione ad arcate cieche.
Si segnala il sarcofago marmoreo con riquadri con motivi, vegetali e croci greche datato XI secolo d C.

L'area degli scavi adiacente la chiesa

 Scavi archeologici del Tempio di DianaIl ritrovamento di un pilastrino con una dedica a Diana, avvenuto nel 1875, fu per molto tempo la base della tradizione dell'esistenza in questo luogo di un tempio dedicato alla dea. Gli scavi archeologici degli anni '30 e '50 hanno sfatato questa ipotesi, mettendo alla luce i resti di una basilica paleocristiana e di muri in opera quadrata, in opera reticolata, oltre ad un lembo di mosaico di prima età imperiale decorato con un motivo a crocette.

La basilica paleocristiana fu edificata nel IV secolo d.C.: il suo impianto, a tre navate con abside, e pregiati mosaici, fu ristrutturato nel V secolo forse ad opera del Vescovo Lorenzo Maiorano, cugino - secondo le fonti - dell'imperatore di Bisanzio, Zenone.

Pregiate pavimentazioni a mosaico relative a ciascuna delle due fasi sono visibili in situ e all'interno della chiesa di santa Maria Maggiore.