Luglio - Il solstizio e la cooperazione in capitanata
Attira turisti da tutta Italia il fenomeno del fascio di luce che attraversa il 21 giugno l´abbazia di San Leonardo. I possibili fondi in arrivo e la necessità di un parcheggio.
Il giorno piú lungo dell´anno, quello del solstizio d´estate, ha da secoli un significato particolare.
E´ un momento così importante che, appena l´uomo ne ha avuto coscienza, ha dato origine agli antichissimi culti solari, di cui nella Daunia abbiamo delle tracce significative nelle misteriose stele.
A pochi chilometri da Foggia, nella medievale Abbazia di San Leonardo, in questo giorno si verifica un fenomeno che attrae visitatori da tutt´Italia e non solo. Chi nell´anno 1100 circa, costruì questo complesso, non scelse a caso il posto. La chiesa, insieme a quello che resta del complesso conventuale e dell´ospedale, si trova su una matina: una collina, che per la sua posizione e inclinazione viene irraggiata con particolare intensità.
Dunque un luogo adatto per studiare i fenomeni astronomici, e infatti nella chiesa ci sono ben tre fori gnomonici, cioé dei fori orientati in modo da misurare con precisione il tempo, é uno di questi che il 21 giugno produce l´ormai famoso fascio di luce. Il fascino di questa, come di altre abbazie romaniche del Gargano, sta oltre che nel pregio artistico e culturale, nella storia di cui é testimonianza.
Storia che é legata alla Via Francigena, la via percorsa da pellegrini e crociati che attraversa l´Europa fino alla Terra Santa. A San Leonardo sono ancora visibili le impronte dei cavalieri che si raccomandavano al santo protettore dei prigionieri per scongiurare il pericolo di essere catturati.
Questa abbazia, in gran parte ridotta a un rudere, era un fiorente centro di studio, preghiera e di accoglienza, le terre intorno erano coltivate e offrivano da mangiare e bere per i monaci e gli ospiti: una situazione che potrebbe ripetersi come auspicato da piú parti. Intanto peró erbacce, ladri, terremoti e le esplosioni delle due cave di pietra a meno di un chilometro, minano, é il caso di dire, l´integrità di quello che resta.
In questi anni l´associazione Guilielmus con il suo presidente, l´architetto D´Ardes, ha lavorato per tenere alta l´attenzione su quest´area che é stata aperta, sia pure irregolarmente, grazie ad un volontario, Matteo Borgia. Oggi, grazie all´Apt di Foggia e all´iniziativa Città Aperte l´apertura al pubblico é garantita da quattro ragazzi del servizio civile.
Il neo-insediato assessore provinciale al Turismo, Nicola Vascello, non a caso ha scelto San Leonardo e proprio il 21 giugno per presentare l´iniziativa Città Aperte. Per ovviare ai problemi di fruibilità dell´area, posta lungo la S.S. 89, la Provincia sta progettando degli interventi per la creazione di un parcheggio e di uno svincolo stradale che eviti le pericolose manovre che a tutt´oggi bisogna fare per visitare l´Abbazia.
L´altra buona notizia é che sono attesi 'a giorni', secondo quanto riferisce l´arch.Martines, direttore regionale per i Beni Culturali, i fondi ministeriali per un progetto che riguarda l´intera area di Manfredonia, e anche se le priorità sono il castello federiciano e l´area archeologica di Santa Maria, ci sono buone possibilità che venga interessata anche l´Abbazia di San Leonardo. Altri fondi potrebbero arrivare dalla Regione, dal Progetto Operativo dei FESR di cui l´asse IV prevede uno stanziamento a favore dei beni culturali.
Quanto dei 392.000.000 di euro previsti complessivamente possano essere impiegati per le abbazie garganiche dipende molto -secondo il dirigente regionale del Settore dei Beni culturali, Francesco Virgilio- dal lavoro in sinergia che sapranno fare la Curia di Manfredonia - proprietaria dell´immobile- e la Provincia, il che implica il coordinamento anche con l´Ente Parco e le Comunità montane. Grazie a San Leonardo potrebbe dunque verificarsi un altro fenomeno, quello della cooperazione ai fini di un obiettivo unico: la valorizzazione e il rilancio culturale della Capitanata.
Da Foggia & Foggia n. 307 del 27/06/2008 di Maria Fortino
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